Limiti Forfettari 2026 cosa cambia e nuove regole di fatturazione - professionisti

Limiti Forfettari 2026: cosa cambia e nuove regole di fatturazione

Al momento il regime forfettario prevede che:

  • I ricavi o compensi non superino 85.000 € l’anno (non si sommano costi, è una soglia “lordi”).
  • Se si supera tale soglia in corso d’anno ma non si va oltre i 100.000 €, si resta nel regime per l’anno in corso; il passaggio al regime ordinario scatta nell’anno successivo.
  • Se si eccede i 100.000 €, l’uscita è immediata: si applica l’IVA a partire dalle operazioni che superano quella soglia.
  • Un’altra regola riguarda i redditi da lavoro dipendente o assimilati: se nel reddito dell’anno precedente hai percepito più di 30.000 €, sei escluso dal regime forfettario.
  • Tuttavia, per il 2025 è stata stabilita una deroga: quel limite passa a 35.000 € solo per quell’anno.
  • Dal 1° gennaio 2025, i contribuenti in regime forfettario possono emettere fattura semplificata senza un tetto massimo (prima il limite era 400 € per chi non era forfettario).

Queste sono le regole oggi in vigore, che servono da base per capire dove e come possono intervenire le modifiche per il 2026.

Cosa si discute per il 2026: scenari e proposte

Al momento non c’è una legge definitiva che modifichi in modo radicale il forfettario nel 2026, ma sono emerse varie ipotesi e anticipazioni.

  • Soglia ricavi più alta: da 85.000 € a 100.000 €?

Una delle proposte più rilevanti è quella di aumentare la soglia di ricavi che consente l’accesso al regime da 85.000 € a 100.000 €. Questo ampliamento consentirebbe a un maggior numero di partite IVA di restare nel regime agevolato. Tuttavia, c’è un ostacolo: la normativa europea sull’IVA (direttive UE) pone limiti su quali franchigie IVA possono essere adottate dagli Stati membri.

  • Regime “ponte” o fascia intermedia

Un progetto in discussione è la creazione di una fascia intermedia — un regime ponte — per chi supera leggermente i 85.000 € ma non arriva a 100.000 €. In pratica, chi sfora di poco potrebbe non dover passare subito all’ordinario, ma transitare in una modalità mista o attenuata.

La deroga che elevava il limite da 30.000 a 35.000 € per i redditi da lavoro dipendente è valida solo per l’anno 2025. Dal 2026, salvo ulteriori novità legislative, quel limite tornerà a 30.000 €. Ciò significa che chi ha redditi da lavoro dipendente > 30.000 € nell’anno precedente tornerà ad essere escluso dal forfettario.

  • Stabilità normativa incerta

Alcune fonti suggeriscono che la Legge di Bilancio 2026 non introdurrà cambiamenti radicali per il regime forfettario, ma solo ritocchi minimi. Questo scenario lascia spazio a interpretazioni: le modifiche più invasive potrebbero essere rimandate o introdotte gradualmente

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